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CHE COS'È LA BIODISPONIBILITÀ? PERCHÉ È IMPORTANTE?

COSA RITENERE ?

  • La biodisponibilità è la misura di un principio attivo
  • Equivale alla quantità di principio attivo disponibile nel sangue e in quanto tempo
  • La misura « AUC » della biodisponibilità è la più importante

CHE COS'È LA BIODISPONIBILITÀ?

DEFINIZIONE DI BIODISPONIBILITÀ

Ecco un estratto dell’articolo «Cos’è la biodisponibilità e la bioequivalenza? ». È stato pubblicato dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza dei Medicinali e dei Prodotti Sanitari (ANSM):

La biodisponibilità è la misura di un principio attivo (contenuto in un prodotto) con effetti terapeutici che ritroviamo nell’organismo. Tale misura è effettuata tenendo conto della quantità di prodotto ingerita. È caratterizzata da dati di farmacocinetica che raggruppano la quantità di principio attivo disponibile (che raggiunge il sangue) e la velocità di questo processo.

I campioni plasmatici (plasma = sangue) sono analizzati con metodi di analisi convalidati. Sulla base di questi risultati, vengono determinati parametri farmacocinetici per confrontare le biodisponibilità […].

DUE PARAMETRI IMPORTANTI PER COMPRENDERE LA BIODISPONIBILITÀ: CMAX E AUC

biodisponibilité
  • Concentrazione massima plasmatica del principio attivo raggiunta (nota come Cmax) dopo somministrazione orale al tempo Tmax (tempo Cmax )

 

  • L’area sotto la curva delle concentrazioni plasmatiche di principio attivo nel tempo (nota come AUC per Area Under the Curve) che riflette la dose totale che ha raggiunto la circolazione generale.

AUC, IL PARAMETRO PIÙ IMPORTANTE

Se il parametro Cmax è importante per valutare la biodisponibilità di un medicinale, esso permette di sapere se la concentrazione massima del suo principio attivo si trova effettivamente nella «zona terapeutica» al di sotto della soglia tossica e al di sopra della soglia terapeutica. Per conoscere la biodisponibilità del principio attivo, il parametro AUC è il più importante.

In effetti, il parametro AUC ci dà quindi 2 informazioni:

  • la quantità di principio attivo presente nel sangue,
  • il tempo in cui rimane attivo.

 

La curva che permette di stabilire questo parametro è ottenuta misurando le concentrazioni plasmatiche del principio attivo in diversi momenti, da cui il suo nome: «curva di concentrazione plasmatica del principio attivo in funzione del tempo. »

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